“IF YOU SPEAK FASHION, YOU SPEAK ITALIAN”
Firenze l’incontro fra le imprese italiane e i buyer indipendenti americani in occasione di “Pitti Immagine Uomo” . “If you speak fashion, you speak Italian”, se parli di moda, parli necessariamente italiano. Lo riconfermano oggi a Firenze, in un incontro organizzato dall’ICE, Istituto Nazionale per il Commercio Estero, i buyer indipendenti americani che tornano a “comperare italiano”, le imprese del settore che puntano sulla eccellenza dei propri marchi, le Istituzioni, gli operatori del fashion system che puntano sul 2010 per il definitivo rilancio della moda italiana nel mondo.
A questo rilancio, ICE contribuisce con un grande progetto destinato al mercato americano, un investimento di 3,5 Milioni di dollari promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico e una serie di azioni, partite nell’Ottobre 2009 e che proseguiranno fino a Marzo 2010. Fra queste, la campagna di comunicazione “If you speak fashion, you speak Italian” che affida alla bellezza della top model italiana Eva Riccobono e alle immagini spettacolari di Roma il compito di rilanciare l’Italian Dream e di riconquistare retailer e consumatori statunitensi.
La crisi finanziaria e la conseguente contrazione dei consumi su scala mondiale hanno penalizzato anche il comparto fashion che esporta complessivamente oltre il 50% della propria produzione. Per lo specifico settore della moda maschile, gli Stati Uniti mantengono una posizione di notevole rilievo, confermandosi quinto mercato di sbocco (primo extra europeo) delle nostre esportazioni di menswear, con una quota di mercato del 6,5% (SMI su dati Istat).
In un contesto sostanzialmente problematico resta significativo il ruolo dell’intero comparto moda nelle importazioni Usa dall’Italia: infatti, secondo i dati dell’U.S Department of Commerce elaborati da ICE New York, nel periodo gennaio-ottobre 2009 la moda ha pesato per il 13,1% con una significativa quota del 5,7% rappresentata dalle importazioni in USA di tessuti dall’Italia; l’Italia si conferma inoltre il primo fornitore di tessuti in lana per gli USA. |